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Gerusalemme
22 January 2026

“I support Palestine Action prisoners. I oppose genocide”. Greta Thunberg si fa arrestare a Londra e svela le contraddizioni di società apparentemente liberali

Il 23 dicembre 2025, Greta Thunberg si è fatta arrestare a Londra per denunciare l’insensatezza illiberale del  Terrorism Act 2000,...

[Israele] I coloni israeliani sono una minaccia esistenziale per i pacifisti israeliani

La raccolta delle olive è tradizionalmente un momento di celebrazione e resilienza culturale per i palestinesi, ma nel 2025 l’evento...

[Palestina] Ebrei contro il genocidio: Sanzionate Israele

Importanti figure ebrei nel mondo stanno chiedendo alle Nazioni Unite e ai leader internazionali di imporre sanzioni contro Israele per...

[Siria] Le autorità curde chiedono politiche di decentralizzazione

Le autorità curde in Siria hanno ribadito la richiesta di mantenere una certa autonomia amministrativa, proprio mentre il governo centrale di Damasco ha recentemente escluso ogni possibilità di decentralizzazione. Nonostante a marzo sia stato raggiunto un accordo tra i leader curdi e il governo siriano per integrare le istituzioni curde nello Stato, l’applicazione concreta dell’intesa è ancora bloccata da profonde divergenze.

Un nuovo incontro tra i rappresentanti curdi e siriani, con la mediazione di un emissario americano, non ha portato a svolte: Damasco continua a opporsi a qualsiasi forma di federalismo o divisione, chiedendo invece che i combattenti curdi si uniscano all’esercito nazionale.

Nel frattempo, l’amministrazione curda ha diffuso un comunicato in cui rilancia la proposta di un sistema politico pluralista, basato su giustizia sociale, parità di genere e una Costituzione che tuteli tutte le componenti della società siriana. Secondo i curdi, il sistema centralizzato vigente ha causato solo crisi e repressione, e serve ora un modello che garantisca pari diritti a tutti i cittadini.

I curdi, che controllano ampie zone ricche di risorse nel nord della Siria, sono stati alleati chiave degli Stati Uniti nella lotta contro lo Stato Islamico. Tuttavia, secondo il rappresentante americano Tom Barrack, il loro futuro politico dipende ormai dalla capacità di trovare un accordo con Damasco, riconoscendo che l’integrazione nello Stato siriano è l’unica strada realistica.

[Libano] Le priorità di Hezbollah: fine dell’aggressione, ricostruzione e nessun disarmo

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[Israele] Approvati 19 nuovi insediamenti in Cisgiordania, Smotrich: “seppelliremo lo stato palestinese”

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