28.2 C
Gerusalemme
12 June 2026

[Italia] Macerie davanti al rettorato: la Federico II tra accordi NATO e complicità nel genocidio

Venerdì 15 maggio, in occasione del 78° anniversario della Nakba, studenti del collettivo Ecologia Politica Napoli hanno depositato delle macerie...

[Regno Unito] Il boia e il socio, come Londra finanzia con il commercio la pena di morte contro i palestinesi

Undici tra le principali organizzazioni umanitarie e per i diritti umani del Regno Unito,  tra cui Human Rights Watch, Oxfam,...

[Israele] Una mezza anguria sulle scarpe fa tremare l’opinione pubblica israrliana

Ci voleva poco. Pochissimo. Un simbolo dipinto sulle scarpe, una mezza anguria, i colori della bandiera palestinesem e la scritta...

[Siria] Le autorità curde chiedono politiche di decentralizzazione

Le autorità curde in Siria hanno ribadito la richiesta di mantenere una certa autonomia amministrativa, proprio mentre il governo centrale di Damasco ha recentemente escluso ogni possibilità di decentralizzazione. Nonostante a marzo sia stato raggiunto un accordo tra i leader curdi e il governo siriano per integrare le istituzioni curde nello Stato, l’applicazione concreta dell’intesa è ancora bloccata da profonde divergenze.

Un nuovo incontro tra i rappresentanti curdi e siriani, con la mediazione di un emissario americano, non ha portato a svolte: Damasco continua a opporsi a qualsiasi forma di federalismo o divisione, chiedendo invece che i combattenti curdi si uniscano all’esercito nazionale.

Nel frattempo, l’amministrazione curda ha diffuso un comunicato in cui rilancia la proposta di un sistema politico pluralista, basato su giustizia sociale, parità di genere e una Costituzione che tuteli tutte le componenti della società siriana. Secondo i curdi, il sistema centralizzato vigente ha causato solo crisi e repressione, e serve ora un modello che garantisca pari diritti a tutti i cittadini.

I curdi, che controllano ampie zone ricche di risorse nel nord della Siria, sono stati alleati chiave degli Stati Uniti nella lotta contro lo Stato Islamico. Tuttavia, secondo il rappresentante americano Tom Barrack, il loro futuro politico dipende ormai dalla capacità di trovare un accordo con Damasco, riconoscendo che l’integrazione nello Stato siriano è l’unica strada realistica.

[Turchia] “La nostra sicurezza inizia da Beirut”, Erdogan riscopre i confini ottamani

Le parole di Erdoğan risuonano come un campanello d’allarme: Israele non è più soltanto una minaccia per i palestinesi o…

[Iran] Il regime ribadisce le regole del conflitto

L’ultimo ciclo di escalation tra Iran e Israele, per quanto breve e circoscritto negli obiettivi, ha prodotto una nuova equazione…

[Iran] Ali Vaez: «Siamo in un vicolo cieco». Trump e la guerra che nessuno riesce a vincere

Le ambizioni dei due alleati non coincidono. È quanto emerge dall’intervista rilasciata da Ali Vaez al quotidiano francese Libération. Trump ha…