Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha rigettato con fermezza le richieste dell’Occidente di fermare l’arricchimento dell’uranio, definendole un tentativo di imporre la propria supremazia sull’Iran. Le dichiarazioni sono arrivate sabato, durante una visita al mausoleo dell’Ayatollah Khomeini a sud di Teheran, dove Araqchi ha rinnovato la sua fedeltà ai principi fondativi della Repubblica Islamica.
“Quando ci dicono che non possiamo arricchire l’uranio, stanno cercando di esercitare una forma di dominio su di noi”, ha affermato. “Secondo il diritto internazionale abbiamo lo stesso diritto di qualsiasi altro Paese di sviluppare tecnologia nucleare a scopi pacifici, incluso l’arricchimento”.
Araqchi ha definito infondate le preoccupazioni occidentali, sostenendo che esse non giustificano la privazione di un diritto legale e legittimo. “Accettare questa richiesta significherebbe accettare la dominazione straniera, e il popolo iraniano non lo permetterà mai”, ha aggiunto.
Durante la cerimonia ha preso la parola anche Mohammad Eslami, capo dell’Organizzazione per l’Energia Atomica iraniana (AEOI), sottolineando alcuni progressi nei negoziati indiretti con gli Stati Uniti, ma respingendo le “richieste irrealistiche” avanzate da Washington. “Chi a New York parla di arricchimento zero vive nel mondo dei sogni, alimentato dalla propaganda sionista”, ha dichiarato Eslami.
Le parole di Araqchi e Eslami riaffermano la linea dura dell’Iran sul programma nucleare, in un momento in cui il confronto con l’Occidente sembra ancora lontano da una soluzione.

