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20 January 2026

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[Italia] Finanziamenti per Hamas, l’inchiesta che si annuncia una flatulenza

A leggere gli atti diramati dalle procure competenti, ovvero dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, nella persona del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melill e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, nella persona del Procuratore della Repubblica Nicola Piacente l’inchiesta sui presunti finanziamenti ad Hamas è basata su contatti e tabulati telefionici.

Leggi il comunicasto stampa 12650

Chi ha telefonato a chi
L’inchiesta documenta “numerose e significative conversazioni telefoniche e contatti tra HANNOUN e quanti rivestono analoghi ruoli in Olanda, Austria, Francia e Inghilterra”, dimostrando una “estesa rete organizzata a livello internazionale” di raccolta fondi. Sono inoltre documentati “rapporti di Mohamed HANNOUN con alti esponenti di Hamas” e una riunione in Turchia nel dicembre 2025 con ALI BARAKA. Le intercettazioni hanno riguardato comunicazioni tra i principali indagati (HANNOUN, DAWOUD, ELASALY, ALBUSTANJ, ALISAWI) e referenti esteri.

Assenza di contenuti: Il comunicato non specifica alcun contenuto delle conversazioni telefoniche. Non vengono riportate frasi, temi discussi, o oggetto delle telefonate. Questo potrebbe riflettere sia una strategia procedurale (i contenuti sono riservati nella fase preliminare) sia il fatto che l’accusa si fonda primariamente su flussi finanziari tracciabili, assolutamente tracciabili, piuttosto che su dichiarazioni verbali esplicite di intenti terroristici.

Indagati e ruoli: Secondo il comunicato delle procure gli indagati sono HANNOUN Mohammad Mahmoud Ahmad (presunto leader della cellula italiana, membro comparto estero HAMAS); DAWOUD Ra’Ed Hussny Mousa (presunto membro comparto estero, referente cellula italiana); AL SALAHAT RAED (board of directors European Palestinians Conference); ELASALY YASER (presunto membro cellula italiana); ALBUSTANJ RIYAD (promotore raccolta fondi); OSAMA ALISAWI (ex Ministro Trasporti governo HAMAS, cofondatore A.B.S.P.P.); ABU RAWWA Adel Ibrahim Salameh; ABU DEIAH KHALIL (fondatore Cupola d’Oro); ABDU Saleh Mohammed Ismail.

Contesto ignorato dalla Procura: L’inchiesta trascura completamente che molte organizzazioni palestinesi svolgono simultaneamente funzioni di assistenza sociale e di resistenza armata. Hamas gestisce scuole, ospedali, reti di welfare (da’wa) integrati con strutture di resistenza. L’urgenza di far giungere aiuti a Gaza a genocidio perpetuato avrebbe naturalmente spinto a contattare le organizzazioni più radicate e strutturate territorialmente, precisamente quelle collegate a Hamas. Questa sovrapposizione funzionale riflette la realtà politica palestinese, non necessariamente dolo nell’invio di fondi umanitari. La Procura dimostra scarsa comprensione del contesto geopolitico, riducendo questioni complesse a una semplice equivalenza: finanziamento sociale = finanziamento terrorismo.

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